Unicef - Sopravvivenza e sviluppo dell’infanzia - Quadro di sintesi dei nuovi dati sulla mortalità 2019

mortalita infantile 2019 th
La mortalità e la sopravvivenza infantile rappresentano un indicatore chiave non solo della salute e del benessere dei bambini, ma anche dei progressi complessivi compiuti per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) dell’Agenda 2030. Il 19 settembre, l’UNICEF e le Agenzie partner dell’ONU impegnate nella rilevazione dei dati sulla mortalità infantile (UN IGME-United Nations Inter-Agency Group for Child Mortality Estimation) hanno pubblicato le nuove statistiche sulla mortalità infantile nel rapporto Levels and Trends in Child Mortality2019. Contestualmente, OMS, UNICEF e le Agenzie partner hanno anche presentato le ultime stime aggiornate sulla mortalità materna.

Progressi straordinari sono stati compiuti per la sopravvivenza infantile nel corso degli ultimi decenni, con il numero totale di decessi tra bambini e giovani adolescenti sotto i 15 anni diminuito del 56%: da 14,2 milioni nel 1990 a 6,2 milioni nel 2018. Ciò nonostante, nel 2018 ogni 5 secondi un bambino o giovane adolescente ha perso la vita.

Analogamente, i tassi di mortalità materna sono calati dal 2000 del 38%,ma - nonostante i risultati conseguiti - ogni 11 secondi un neonato o una donna muore per complicanze durante la gravidanza o il parto, 2,8 milioni l’anno. Oltre 295.000 le donne che nel 2017 hanno perso la vita per complicanze insorte durante la gravidanza o il parto.

A livello globale, l’85% dei decessi tra bambini e giovani adolescenti sotto i 15 anni è avvenuto nei primi 5 anni di vita – 5,3 milioni di bambini morti prima del 5° compleanno – di cui quasi la metà nei primi 28 giorni di vita, il periodo neonatale: 2,5 milioni i neonati morti nel primo mese. Nei bambini tra i 5 e i 14 anni, gli incidenti figurano tra le principali cause di morte: nel 2018, oltre 923.000 sono morti prima di compiere 15 anni.

In Italia, i tassi di mortalità infantile sono diminuiti costantemente: nel 1990 il tasso di mortalità neonatale era di 6 neonati morti ogni 1.000 nati vivi, nel 2018 è risultato di 2; il tasso di mortalità sotto 1 anno è calato da 8 bambini morti ogni 1.000 nati vivi nel 1990 a 3 nel 2018; il tasso di mortalità sotto i 5 è stato ridotto da 10 morti ogni 1.000 nati vivi nel 1990 a 3 decessi ogni 1.000 nati vivi nel 2018; il rischio di morire tra i 5 e i 14 anni è passato da 2 a 1 bambino ogni 1.000 in quella fascia d’età. Gli ultimi dati aggiornati sulla mortalità materna, riportano un tasso di 2 donne morte ogni 100.000 nati vivi, con 7 donne che, in Italia, nel 2017 sono morte per cause legate alla gravidanza o al parto.

Attraverso la Campagna globale Every Child ALIVE – in Italia, "Ogni bambino è VITA" – l’UNICEF lancia un appello a livello globale per la salute materna, neonatale e infantile, esortando responsabili politici, settore privato, operatori sanitari, comunità e famiglie ad accelerare i progressi volti a migliorare e rendere sostenibili i risultati compiuti nella lotta alla mortalità infantile, quale primo passo decisivo per aiutare ogni bambino a sopravvivere e crescere sano.

Nel quadro del Piano Strategico UNICEF 2018-2021, diretto nel medio periodo a sostenere gli OSS dell’Agenda 2030, i programmi di lotta alla mortalità infantile e materna, per la sopravvivenza dell’infanzia e lo sviluppo nell’adolescenza, rientrano nel 1° Obiettivo - Ogni bambino sopravvive e cresce sanoe relativa Area di Risultato, e dell’Obiettivo 4 - Ogni bambino vive in un ambiente sicuro e pulito – e relativa Area di Risultato, in particolare per gli interventi per l’acqua e l’igiene.

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