UNICEF lancia il Progetto per la salute dei Bambini RM CHILD HEALTH

Con il supporto finanziario dell’Unione Europea, l’UNICEF lancia il progetto “RM Child-Health” per rafforzare la salute dei bambini vulnerabili rifugiati e migranti

Il nuovo programma raggiungerà i bambini e le famiglie in sei paesi, compresa l’Italia.

ITALIA- “La recente emergenza sanitaria ci ha messo di fronte a nuove sfide che hanno richiesto un riadattamento del lavoro del Programma dell’UNICEF in Italia a sostegno dei bambini e giovani migranti e rifugiati. Per rispondere ai bisogni legati all’emergenza sanitaria, l’UNICEF sta diffondendo informative multi-lingua per i giovani migranti e rifugiati in Italia, al fine di fornire in modo tempestivo informazioni aggiornate su meccanismi di prevenzione della malattia, gestione dello stress, consulenza legale e
supporto psico-sociale sia ai minori e giovani migranti e rifugiati nel sistema di accoglienza sia ai minori in affido, alle famiglie affidatarie, ai tutori volontari, ai mediatori culturali. Sta continuando a garantire supporto sanitario anche attraverso screening medici, distribuzione di kit d’igiene per coloro che si trovano fuori dal sistema di accoglienza, che vivono nelle stazioni e negli insediamenti informali o in transito”, ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo.

- Nell'ambito del Programma dell'Unione Europea per la Salute, la Direzione Generale per la Salute e la Sicurezza Alimentare si è impegnata a sostenere il lavoro dell'UNICEF per garantire ai bambini rifugiati e migranti e alle loro famiglie l'accesso ad una assistenza sanitaria di qualità e a informazioni sanitarie accurate in Bulgaria, Grecia, Italia, Spagna, Bosnia-Erzegovina e Serbia.

I bambini rifugiati e migranti e le loro famiglie corrono spesso maggiori rischi per la salute e devono affrontare una serie di ostacoli per accedere a un'assistenza sanitaria di qualità. Molti bambini e famiglie vivono anche con gravi difficoltà emotive dovute al trauma del fuggire da casa, intraprendere viaggi pericolosi e subire abusi e sfruttamento, compresa la violenza sessuale e di genere. La pandemia globale di COVID-19 aggrava ulteriormente queste sfide sanitarie.

“Con la pandemia in corso, proteggere il diritto di ogni bambino e adulto all’assistenza sanitaria e a un’informazione accurata sulla salute è fondamentale. Questa collaborazione con il Programma dell’UE per la Salute contribuirà a garantire ai bambini rifugiati e migranti più vulnerabili un migliore accesso ai servizi sanitari di base, al sostegno psicosociale e ai servizi di prevenzione e risposta alla violenza” – ha dichiarato il Direttore regionale per l’Europa e l’Asia centrale e Coordinatore speciale dell’UNICEF per la risposta ai rifugiati e ai migranti in Europa, Afshan Khan.

Il progetto 'RM Child-Health' aiuterà a migliorare la salute dei bambini rifugiati e migranti aumentando il loro accesso alle vaccinazioni salvavita, al supporto alla salute mentale e psicosociale, alle attività di prevenzione e risposta alla violenza di genere, nonché all'assistenza sanitaria materna e neonatale e al supporto nutrizionale.

Saranno creati e condivisi materiali informativi sui rischi e i servizi legati alla salute disponibili per le popolazioni rifugiate e migranti. Saranno impiegati interpreti medici e mediatori culturali per sostenere la comunicazione tra i bambini, le famiglie e gli operatori sanitari.

Il progetto "RM Child-Health" sosterrà anche programmi di formazione in modo che gli operatori sanitari in prima linea possano rispondere meglio alle esigenze specifiche dei bambini rifugiati e migranti e delle loro famiglie. Parallelamente, le autorità sanitarie nazionali beneficeranno di un supporto tecnico per sviluppare, aggiornare e migliorare l'attuazione delle politiche sanitarie e affrontare gli ostacoli nei sistemi sanitari nazionali che attualmente impediscono ai bambini rifugiati e migranti di accedere ai servizi.

www.unicef.it

 

 

 

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